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La capitale del Burkinafasso

Bambino ero atofo, trifasico, con la riga da una parte,
pantaloni blu maren di velluto fatto ad arte
Crebbi asburgico, un po’ nespolo nell’asilo rosa antico
canticchiando “che può d’arsi ch’io non sappia cosa dico”,
Vacanze stuffie con i nonni ippomatici alveatori
con le onde, le bigliette, facce cicliche di corridori
Ebbi una zia più di tutte, gran sacerdotessa dell’asinara
gran campionessa del coppertone, nemica del congiuntivo e del sapone
Sul molo di Bordighera la ricordo, ma con i capelli già a Spotorno.
Mi piacevano le bambine con la faccia da stariffo,
un pò gnegne, un po’ saggine, un po’ balilla, moscardine
le sbirlavo da dietro i muri, ma a conversarci mi mansuivo
sbadigliavo, tiravo un sasso, dicevo:
“lo sai qual è la capitale del Burkinafasso?”
poi lessi un vecchio a mare e mi venne un brufolo sul naso
comprai un cappotto di filibusta, un cappello di parnaso
e con quelli attoreggiavo a baudlerino montaliano
che sarebbe poi la razza d’un cagnetto alquanto nano
Questo è stato, così ho fatto una casa un libro un gatto,
una bimba così gnolce, che me la allocco sulla spalla
mi porta al cine, in bicicletta, pedaliamo a scorripanna
Poi la annanno e resto solo, guardo la notte spergiurata
la finestra di un nonnetto, la mina che non s’è vagata
e nel fletulo silenzio s’ode un palpito che chiede
tu chi sei? chi sei tu? perché proprio non si vede!
mi tranguglio, mi strabalzo, poi mansuisco e mi riallasso
sbadiglio, tiro un sasso, dico:
“lo sai qual è la capitale del Burkinafasso?”

Biografia

Davide Longo è nato a Carmagnola, non lontano da Torino.

Nel 2001 ha pubblicato per la Marcos y Marcos il romanzo Un mattino a Irgalem con il quale ha vinto il Premio Grinzane opera prima e il Premio Via Po. Dello stesso anno è il libro per bambini Il Laboratorio di Pinot. Nel 2004 è uscito il suo secondo romanzo Il Mangiatore di Pietre (Marcos y Marcos), Premio Città di Bergamo e del Premio Viadana. È regista di documentari (Carmagnola che resiste, Memorie dell’Altoforno), autore di testi teatrali (Pietro Fuoco e Cobalto, Il lavoro Cantato, Ballata di un Amore Italiano, About Fenoglio) e autore radiofonico per RadioRai (Centolire, Luoghi non Comuni). Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, Lettere, Travel. Del 2006 è La Vita a un Tratto, ed. Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia Racconti di Montagna, e pubblicato per Corraini il libro E più non Dimandare, realizzato con il pittore Valerio Berruti. Nel gennaio 2010 è uscito per l’editore Fandango il suo terzo romanzo L’Uomo Verticale, vincitore del Premio Lucca. Nell’estate dello stesso anno il volume Il signor Mario, Bach e i settanta (Keller Editore).

Dopo, Ballata di un amore italiano, edito da Feltrinelli nel 2011, è nelle librerie dal maggio 2014 il suo ultimo romanzo IL CASO BRAMARD, sempre per l’editore Feltrinelli.

Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti in molti paesi.